Immaginate di essere a Sarzana per il festival della chitarra acustica, del festival non ve può fregar di meno ma è un anno che aspettate di incontrare i vecchi amici (di sicuro meno giovani di un anno) e pregustate una suonatina in compagnia o anche un semplice ascolto in santa pace,
che non sia sotto il sole cocente od in mezzo a carrelli della spesa che scorazzano per gli angusti passaggi spinti dagli integgerrimi ragazzi del servizio d’ordine o che BIG A si sia dimenticato (o forse proprio non lo sa) che sì, è vero, si tratta pur sempre di chitarre acustiche ma gli amplificatori non sono acustici, già, hanno bisogno della corrente, ‘sti chitarristi…
beh, immaginate di incontrare (purtroppo non posso fare nomi ma solo cognomi) Barbati, Bazzani, Francioso…
immaginate che vi chiedano, ma, senti, mhh… non è che stasera, ehm, possiamo venire a casa tua?
immaginate la mia faccia? E quando mi capita più di avere 3 musicisti di questo calibro nella nostra angusta casetta?
E di corsa con Noa e Ioio a fare la spesa e una bottiglia di vino e un po’ di affettati, e oddio, avrò cambiato le corde a Gibsy? E Washette si vorrà mettere il vestitino nuovo? E Yami la smetterà di fare la sgarbata con gli estranei…?
Insomma, mille pensieri affollano la mia testolina e note, accordi… MUSICA!
E finalmente a casa, tutti sul divano e io… e Daniele fà: a futrello come s’accende la tivvù?
Eh? cosa? Quale TV?

Anche i musicisti hanno un cuore!