Leggo che la Bonino è soddisfatta:

FINALMENTE LA PARITA’ TRA UOMO E DONNA

Fermo restando che sono assolutamente convinto che la parità tra i due sessi non potrà mai esistere (no! non ho nessuna intenzione o voglia di rimanere incinta), cosa c’è nell’essere felici di andare in pensione a 65 anni?

Lavoro per una vita, vado in pensione e… vabbè, ok.

Forse sarebbe stato più utite chiedere la parità al contrario, voglio andare in pensione a 61 anni, o prima se possibile.

Senza considerare che l’aumento mette in crisi il lavoro giovanile, ma a questo punto è evidente che l’unico vero scopo dei nostri dirigenti sia salvare il proprio posto (dove posto è un’eufemismo per c**o) senza preoccuparsi del futuro dei nostri (nostri non loro) figli.

E poi c’è il mondiale, quindi le masse sono dirottate ad altri pensieri (avete letto la dichiarazione di Buffon sui premi? Altra presa per…) e quindi vai con le riforme o aumenti o quello che è.

E le prese di posizione dei ministri leghisti? Ma non era uno di loro che ha bruciato la bandiera italiana? O uno dei loro figli che ha dichiarato che non avrebbe tifato italia?

Sono polemico? Divago? No, sto solo invecchiando e con il lavoro che faccio (nonostante le tasse pagate) in pensione non c’andrò mai, neanche a 65 o multipli di 65.

E non tiferò italia, proprio non tiferò. E neanche guarderò le partite. Se devo instupidirmi preferisco bere una birra.

Ovvero la musica di Rev. Gary Davis suonata da uno dei migliori chitarristi in circolazione.

Conosco Eric solo per email ed è una persona di una gentilezza e di una cortesia incredibili. Gli avevo chiesto se gli andava di scrivere una piccola nota sul suo ultimo disco per p4f e non solo l’ha fatto ma si è anche scusato del ritardo… cioè… LUI chiede scusa a me…?

Come asseriva Totò: la classe non è acqua!

Adoro Gary Davis e tutti i musicisti di quel periodo, Big Bill Bronzy, Mississippi John Hurt, Pink Anderson…, i loro stili (e la tecnica) anche se possono apparire semplici in realtà non lo sono affatto e suonare nel loro modo, con il loro tocco, è decisamente difficile, indipendentemente dalla differenza di cultura (e intendo europea / americana) e il colore della pelle.

Il mio punto di riferimento è sempre stato Roy Bookbinder, che reputo il più grande interprete della musica di G. Davis ma a questo punto devo, se non ricredermi, perlomeno allargare i miei confini. Eric ha tirato fuori dal cappello un disco assolutamente eccezionale, è riuscito a miscelare la sua tecnica sopraffina con l’atmosfera degli Old Timers, già dal primo brano si intuisce che abbiamo tra le mani un prodotto unico ma allo stesso tempo familiare, conosciamo quel genere di musica ma c’è qualcosa di diverso, di nuovo, che non stravolge l’originale ma la impreziosisce di piccole e discrete note, non sono e non pretendo di essere un critico musicale ma mi sento di consigliare il cd a tutti, che amino o meno Rev. G. Davis, Eric Lugosch o la Chitarra.

E lascio la penna all’autore:

Funny as it might sound, my first lessons on the guitar were from two long time friends and students of Revered Gary Davis. Benji Arronoff and Danny Sterobin.  Imagine being 12 years old and the first introduction you have to the guitar was music from a great master.
I had no idea how lucky I was!
Gary Davis was the first influence I was exposed to on the guitar and his sound was imprinted into my young mind.  I was like any other kid though with my music interests.
I liked rock and blues, but the biggest impression for me was  Reverend Gary Davis.
I think it was because I was playing solo and could branch off and experiment on the guitar without needing a band behind me.  So Gary Davis not only made me appreciate his ideas in chord voicing and counterpoint, but he also made me appreciate the art of being a soloist.

Eric Lugosch

Grazie Eric, grazie di cuore.

Qui il suo sito e qui il disco.

In attesa del sito ufficiale eccovi in anteprima assoluta (ma perchè m’invento ‘ste frottole?) la locandina del festival di Ferentino; dal 24 al 27 giugno finalmente ascolteremo un po’ di buona e sana acustica, basta leggere il nome degli artisti per renderci conto della qualità della rassegna musicale di quest’anno.

Un applauso a Giovanni Pelosi e collaboratori, lo meritano.

Vi terrò informati sulla prossima uscita del sito. (Se qualcuno mi avvisa in tempo… hehe!)

In rete leggo in continuazione di utenti che accusano Facebook di censurare o cancellare pagine e articoli. Oggi persino su un quotidiano ho letto una lamentela simile (lettera anonima) e mi sono chiesto ma perché si lamentano? Cosa c’è da accusare e soprattutto chi?
Facebook, così come mySpace, youTube, WordPress (ma prima di loro ci sono stati tanti altri, uno su tutti Blogger), ha avuto il grande merito di far avvicinare a internet (e quindi al computer) una gran massa di persone che prima non avevano modo di partecipare alla “vita” sul web, nessuna conoscenza tecnica, nessuno motivo per creare un sito web, nessun interesse particolare per il mondo virtuale.
Le cose cambiano, arrivano nuovi utenti e, con la tipica arroganza dei nuovi arrivati, pretendono di conoscere, di poter giudicare e, appunto, di prentendere.
Facebook è una operazione commerciale, forse non lo era all’inizio ma ora lo è, offre uno spazio gratuito ma da nessuna parte è scritto che quello spazio messo a disposizione (che ha anche costi notevoli per chi lo gestisce) è nostro di diritto, non ci viene chiesto di registrarci con i nostri dati reali (e anche se lo fosse è semplice l’imbroglio) quindi, cosa vogliamo?
In casa d’altri ci lamentiamo perché non possiamo fare quel che più ci aggrada? E neppure nella peggiore delle bettole possiamo farlo (volendo paragonare FB a un locale pubblico).
Il web è ancora un mondo libero ma Facebook non è il web, è semplicemente un servizio. Che non paghiamo.
Chi pretende di scrivere liberamente, pubblicare ciò che gli aggrada, opinioni di qualunque tipo senza dover rendere conto al “padrone di casa”, può semplicemente registrarsi un dominio, con tanto di nome e cognome, pagare il dovuto, e assumersi le proprie responsabilità.
Troppo facile? Troppo pericoloso? Allora tacete che è meglio. Godiamoci Facebook per quel che è, e non è poco.

Immaginate di essere a Sarzana per il festival della chitarra acustica, del festival non ve può fregar di meno ma è un anno che aspettate di incontrare i vecchi amici (di sicuro meno giovani di un anno) e pregustate una suonatina in compagnia o anche un semplice ascolto in santa pace,

che non sia sotto il sole cocente od in mezzo a carrelli della spesa che scorazzano per gli angusti passaggi spinti dagli integgerrimi ragazzi del servizio d’ordine o che BIG A si sia dimenticato (o forse proprio non lo sa) che sì, è vero, si tratta pur sempre di chitarre acustiche ma gli amplificatori non sono acustici, già, hanno bisogno della corrente, ‘sti chitarristi…

beh, immaginate di incontrare (purtroppo non posso fare nomi ma solo cognomi) Barbati, Bazzani, Francioso…

immaginate che vi chiedano, ma, senti, mhh… non è che stasera, ehm, possiamo venire a casa tua?

immaginate la mia faccia? E quando mi capita più di avere 3 musicisti di questo calibro nella nostra angusta casetta?

E di corsa con Noa e Ioio a fare la spesa e una bottiglia di vino e un po’ di affettati, e oddio, avrò cambiato le corde a Gibsy? E Washette si vorrà mettere il vestitino nuovo? E Yami la smetterà di fare la sgarbata con gli estranei…?

Insomma, mille pensieri affollano la mia testolina e note, accordi… MUSICA!

E finalmente a casa, tutti sul divano e io… e Daniele fà: a futrello come s’accende la tivvù?

Eh? cosa? Quale TV?

Anche i musicisti hanno un cuore!

Capita che ogni tanto qualcuno ci chieda consigli sulla migliore struttura di un sito, sulla sua visibilità, navigabilità, accessibilità, motori di ricerca etc etc etc, ieri ho fatto una ricerca sui peggior siti web e Google non mi ha tradito, bhe, raramente lo fa.

E’ incredibile di quanta spazzatura ci sia sul web e di come regni l’ignoranza più assoluta, non mi sto lamentando, la rete è un mondo libero e tale deve rimanere ma… è vero, al peggio non c’è limite.

un po’ di link:

thebiguglywebsite.com

consigli utili

NON cliccate qui!

un sito al giorno…, putroppo non è più aggiornato

e per finire guardate come si sono divertiti i… peggiori

vi ricorda qualcosa? no? eppure in questi giorni c’è il festival da queste parti…